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È una terra che giorno dopo giorno si riscopre sempre più assetata di ciclismo, il Salento, una terra che da anni vede crescere praticanti e manifestazioni. Ma il ciclismo non è solo il fango dei campetti di ciclocross, la polvere degli sterrati della mountain bike, l'odore dell'asfalto bruciato dal sole, il rumore delle biciclette e del gruppo che sfreccia; il ciclismo è anche convivialità, e il momento della celebrazione è quantomai giustificato quando ci sono da festeggiare i successi sportivi e organizzativi di un'intera stagione.
Lo sa bene chi è intervenuto ieri sera al Gran Galà del 2° Giro della Penisola Salentina, un'occasione per premiare i vincitori, suddivisi per categorie, della challenge amatoriale (confermatissima anche per il 2012) che si è sviluppata da marzo a settembre attraverso 11 tappe nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, e che ha visto trionfare nella classifica generale Alessandro Caliandro (GS Marangiolo), categoria M1, in grado di totalizzare più punti di tutti (635 in totale). I vincitori delle varie categorie (le classifiche sono a questo link:http://www.federciclismopuglia.it/classifiche/AMATORI_2011/GIRODELLAPENISOLA_CLASS_CAT.pdf) hanno ricevuto trofei e regali ben tangibili (televisori, frigoriferi,lavatrici, videocamere, prodotti enogastronomici offerti dagli sponsor della manifestazione), ma le premiazioni sono state quasi un pretesto, nella Sala delle Feste del Grand Hotel Tiziano a Lecce, per un incontro che ha visto intervenire, oltre ai protagonisti del ciclismo pedalato, anche le autorità della Federciclismo pugliese, con in testa il Presidente Salvatore Bianco, fresco reduce dall'Assemblea Nazionale della FCI di Bologna, privo di voce ma non certo di entusiasmo; col vicepresidente Michele Ondeggia che non ha voluto far mancare la sua presenza; e con Carlo Scippa e Sergio Quarta (presidente e segretario del comitato provinciale di Lecce) ben calati nella parte di anfitrioni della serata. Ha peraltro risposto "presente" all'invito della FCI pugliese anche il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, che tra le altre cose ha tratteggiato l'ipotesi di un ritorno del Giro d'Italia (con una tappa nel 2013?) nel nostro territorio, mentre il sindaco di Lecce Paolo Perrone, pur annunciato al Gran Galà, non ha fatto in tempo a liberarsi da impegni istituzionali che lo hanno trattenuto a Roma. Officiante Ludovico Malorgio, decano dei giornalisti sportivi salentini, tra una portata e l'altra c'è stato modo di omaggiare tutto ciò che è il ciclismo nella nostra terra, compresi corridori del calibro di Fabio Ciccarese, già professionista, e Andrea Delli Noci (quasi un premio alla carriera per questi due atleti, si è detto); mentre Fabio Piscopiello, che anche nel 2012 sarà professionista con la Utensilnord-Named di Fabio Bordonali, è stato premiato "in contumacia", in quanto assente giustificato per impegni col suo team. Per un movimento che si fregia del terzo posto a livello nazionale come quantità e qualità di tesserati ed eventi proposti (risultato sottolineato proprio nell'Assemblea FCI di Bologna domenica scorsa, e giustamente rivendicato da Bianco), una serata di allegria e di bilanci, con un occhio gettato al futuro (l'idea del Giro d'Italia fa sognare tutti) e con progetti innovativi (una challenge a cronometro che affiancherà il Giro della Penisola Salentina, per esempio) che confermeranno ancor più nella prossima stagione il momento di straordinaria vitalità del ciclismo salentino.
Marco Grassi
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